CLASSICA 2025

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CLASSICA 2025

Veruno Classica – 39° Edizione
    Domenica 21 settembre 2025 ore 21.00
    Chiesa Parrocchiale S.Ilario,via Martiri della Liberta’, Gattico Veruno (NO)
    ORCHESTRA DEL SETTEMBRE MUSICALE – Direttore Alessandro Maria Carnelli
      Gioachino Rossini – INTRODUZIONE TEMA E VARIAZIONI per Clarinetto e Orchestra.
        La Introduzione, tema e variazioni di Gioacchino Rossini è un pezzo che permette al clarinetto solista di gareggiare con le primedonne delle opere rossiniane, mettendo in luce le caratteristiche di cantabilità e virtuosismo dello strumento. E sia il tema della Introduzione sia il tema da cui si sviluppano le successive variazioni provengono da due arie di Rossini stesso, dal Mosè in Egitto (La pace mia smarrita) e da La donna del lago (Oh quante lacrime). Le due opere risalgono al 1818 e 1819 e dunque il pezzo per clarinetto, non databile con certezza e nemmeno sicuramente attribuibile a Rossini, è almeno successivo alle due opere. Se i due temi valorizzano il lato cantabile dello strumento, le variazioni ne mostrano in maniera impressionante la ricchezza di possibilità virtuosistiche in una sorta di gara con l’arte della variazione e delle fioriture che le grandi cantanti dell’epoca sfoggiavano nei da capo delle arie solistiche, improvvisandole e cambiandole di serata in serata – e il pubblico tornava ad ascoltarle proprio per sentire ogni volta varianti diverse e funamboliche. Queste variazioni sono dunque un importante documento scritto dei modi in cui ciò avveniva, portandoci molto vicino alla viva pratica teatrale dell’epoca di Rossini.
           
        “Serenata n°1, op.11” di Johannes Brahms Con la Serenata n. 1 Brahms inizia ad avvicinarsi alla composizione per orchestra – un lento e graduale avvicinamento che sfocerà nella Prima Sinfonia. Questo percorso è così graduale da iniziare ancora un passo indietro, da un organico cameristico: la Serenata nasce dapprima come pezzo per nove strumenti, e non con tutti i movimenti, dopodiché Brahms – anche su consiglio degli amici a cui costantemente mostrerà i propri pezzi, come Joseph Joachim e Clara Schumann – decide di orchestrarla e di aggiungere altri movimenti. In questa nuova forma viene eseguita per la prima volta nel 1860. La Serenata, genere settecentesco che nell’Ottocento rivive come una sorta di omaggio a un’epoca passata e mitizzata, viene praticata non solo da Brahms ma anche da Chajkovskij, Dvorak, Strauss. Non è più il pezzo che viene eseguito in un salone o all’aperto, durante una festa o un ricevimento: è un pezzo da concerto, e per Brahms è l’occasione di avvicinarsi alle forme sinfoniche e all’utilizzo dell’orchestra senza il pesante confronto con le sinfonie di Beethoven, Schubert, Schumann e Mendelssohn. L’omaggio alla Serenata settecentesca è evidente nella presenza di un Minuetto, a cui Brahms contrappone uno Scherzo, cioè il tipo di movimento che con Beethoven sostituisce nella sinfonia il Minuetto stesso. Con la Serenata n. 1 assistiamo alla nascita del mondo sonoro ed espressivo di Brahms, così ricco, vario, in cui grandi contrasti e mezze tinte, colori nitidi e ombre si alternano, e in cui i diversi strumenti sono chiamati a contribuire mostrandosi al meglio, a cominciare dal richiamo del corno che apre il primo movimento con un ulteriore omaggio all’ormai perduto mondo settecentesco.
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        Alessandro Maria Carnelli
        Ha tenuto concerti in sale come il Musikverein di Vienna e, a Milano, Sala Verdi, Teatro Dal Verme, Triennale, Palazzina Liberty. Suoi concerti sono stati trasmessi da Sky Classica. Dal 2015 è attivo con l’Orchestra da Camera di Mantova. Ha lavorato su un repertorio dal Seicento a prime esecuzioni assolute, con particolare attenzione a Vienna (da Haydn a Mahler, Schönberg e Berg), spesso proponendo programmi tematici e progetti in cui la musica interagisce con altre forme d’espressione. Ha inciso i cd: – Towards Verklärte Nacht – Orchestra da Camera di Mantova – Gabriella Sborgi, mezzosoprano. Migliore cd del mese su Amadeus e definito da Cesare Fertonani ‘una registrazione splendida, inventiva, entusiasmante’. – A Symphony and its Consequences – Orchestra da Camera di Mantova. – Mahler. The Wunderhorn World – Ensemble Progetto Pierrot – Federica Napoletani, soprano. Premio speciale al Premio Abbiati del disco 2024. Cinque stelle su Suonare News (Angelo Foletto) e definito ‘un’opera d’arte’ e ‘splendido’ da Luca Ciammarughi (Radio Classica). Con Cristina Corrieri ha creato l’Ensemble Progetto Pierrot con cui ha presentato in Italia e Germania Pierrot Lunaire di Schönberg, come progetto multimediale in collaborazione con IED Istituto Europeo di Design (Triennale di Milano), in forma scenica e come spettacolo di teatro d’ombre. Con lo stesso ensemble ha presentato il programma dedicato al mondo del Wunderhorn di Mahler, la Sesta Sinfonia di Mahler in una propria trascrizione, e un programma dedicato a Šostakóvič. Ha pubblicato Il Labirinto e L’intrico dei Viottoli – Verklärte Nacht di Arnold Schönberg. È autore di Niente di moderno. Squarci sul giovane Schönberg a Vienna (Rubbettino) e delle monografie su Musorgskij, Čajkovskij, Schönberg e Šostakovič pubblicate da Skira – Il corriere della sera. È stato professore a contratto presso l’Università dell’Insubria.

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        GIACOMO ARFACCHIA

        Nasce a Domodossola nel 2001 ed inizia lo studio del clarinetto giovanissimo sotto la guida di Gabriele Oglina. Nel 2015 comincia il suo percorso con Fabrizio Meloni che prosegue tutt’ora. Nel 2021 si laurea presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara nella classe di Roberto Bocchio con il massimo dei voti, lode e menzione. Nell’anno accademico 2021/2022 studia presso la prestigiosa Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid, nella classe di Pascal Moragues ed Enrique Perez. Nel giugno 2024 ottiene un Master Degree’s presso I’Ecole de Musique de Lausanne (HEMU) con Pascal Moragues. Dal Gennaio 2025 segue il corso annuale di Calogero Palermo presso l’associazione Scatola Sonora a Roma. Ha frequentato diverse masterclass di clarinetto e musica da camera con Martin Frost, Fabrizio Meloni, Calogero Palermo, Nicolas Baldeyrou, Giovanni Punzi, Pascal Moragues, Hansjorg Schellenberger, Gustavo Nuiiez, Klaus Thunemann, Marta Gulyas. Ha vinto il concorso per primo clarinetto presso la Ulster Philarmonic Orchestra di Belfast ottenendo un trial-period. È secondo idoneo al concorso per Primo Clarinetto presso la Bergen Philarmonic Orchestra. É finalista al concorso per Primo clarinetto al Teatro dell’Opera di Roma e presso la Malmo Philarmonic Orchestra, in Svezia. Ha inoltre ottenuto I ‘idoneità alle audizioni per primo clarinetto e clarinetto di fila presso il Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra Toscanini di Parma e l’Orchestra Haydn di Bolzano. Per il biennio 2022-2024 è stato Accademista presso il Teatro alla Scala. É stato membro dell’orchestra del Grafenegg Music Festival 2023 in Austria. Dal 2020 risulta idoneo in reserve-list per l’Orchestra Giovanile Europea EUYO. Ha collaborato come Primo clarinetto e clarinetto di fila con diverse formazioni tra cui Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Cameristi della Scala di Milano, Orchestra Sinfonica del Teatro Reale di Madrid, Madrid Soloists Chamber Orchestra, Filarmonica Arturo Toscanini, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Filarmonica Italiana e con musicisti e direttori d’orchestra di fama internazionale come Kirill Petrenko, Fabio Luisi, Hartmut Haechen, Mario Brunello, Shlomo Mintz, David Garrett, Nobuyuki Tsujii e molti altri. Vincitore di numerosi premi internazionali tra cui 1st World Clarinet Competition (2020), International Junior Clarinet Competition (Belgio, 2018), Concorso Internazionale per Clarinetto citta di Chiavari (2021), Czech Clarinet Art Competition (2017), Concorso di Clarinetto Citta di Fano (2021), Concorso per clarinetto Citta di Fabriano (2018), Concorso Internazionale Citta di Stresa (2018).

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