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	<title>Ver1Musica &#187; Advertica Projects</title>
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	<description>Associazione culturale Verunese</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Aug 2026 11:14:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Alphataurus</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 05:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
<Gruppo nato a Milano nel 1970, nel 1973 gli <strong>Alphataurus </strong>lasciano un&#8217;impronta indelebile nel panorama musicale del Rock Progressivo Italiano realizzando il loro primo album, a tutt&#8217;oggi celebrato anche oltre confine come uno dei dischi più importanti del <em>prog-rock </em>di casa nostra e non solo.</p>
<p>L&#8217;album “Alphataurus” è prodotto da Vittorio De Scalzi dei <em>New Trolls</em>.</p>
<p>Il gruppo si scioglie durante la lavorazione del secondo album.</p>
<p>Ma nel 2010, grazie anche alle sollecitazioni di alcuni amici della formazione, tre elementi originali si uniscono a tre nuovi componenti per ridare vita al gruppo e riprendere il discorso da dove era stato interrotto.</p>
<p>Da allora la band milanese ha ripreso a fare preziosi concerti e a fine 2011, con l&#8217;ingresso di un nuovo batterista/percussionista, ha completato i brani rimasti incompiuti all&#8217;epoca dello scioglimento, per realizzare il tanto atteso secondo album “AttosecondO”, pubblicato a settembre 2012.</p>
<p>Il 2024 segna finalmente l’uscita ufficiale di “<em>2084: viaggio nel nulla</em>”, concept album atteso da molti fan.</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>Pietro Pellegrini &#8211; <em>organo e tastiere</em></li>
<li>Andrea Guizzetti &#8211; <em>pianoforte, tastiere, voce</em></li>
<li>Diego Mariani &#8211; <em>batteria, percussioni, voce</em></li>
<li>Franco Giaffreda &#8211; <em>voce solista, chitarra, flauto</em></li>
<li>Tony Alemanno &#8211; <em>basso</em></li>
<li>Andrea Massimo &#8211; <em>chitarre, voce</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Agitation Free</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 03:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160; Gli Agitation Free furono uno dei principali esponenti del rock sperimentale tedesco nei primi anni &#8217;70. A partire dal 1967, la band berlinese iniziò a sviluppare lunghe e, per l&#8217;epoca, libere improvvisazioni strumentali. Nel 1972 raggiunsero lo status di gruppo di culto con una congeniale miscela di rock improvvisato...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
Gli Agitation Free furono uno dei principali esponenti del rock sperimentale tedesco nei primi anni &#8217;70. A partire dal 1967, la band berlinese iniziò a sviluppare lunghe e, per l&#8217;epoca, libere improvvisazioni strumentali. Nel 1972 raggiunsero lo status di gruppo di culto con una congeniale miscela di rock improvvisato abbinato a elementi di electro, etno, jazz e trance. Sperimentavano nei concerti con proiettori liquidi, diapositive e i propri film sperimentali, in modi analoghi alle band underground californiane e britanniche.</p>
<p>La raffinatezza sonora portò gli Agitation Free a collaborare con compositori della scena musicale d&#8217;avanguardia come John Cage, Erhard Großkopf, Peter Michael Hamel e Ladislav Kupković. L&#8217;Electronic Beat Studio, fondato dagli Agitation Free insieme al compositore Thomas Kessler, si trasformò in un centro creativo per i gruppi berlinesi Ash Ra Tempel, Tangerine Dream e altri. Nell&#8217;aprile del 1972, la band andò in tournée in Egitto, Libano, Cipro e Grecia e le molteplici impressioni di questo viaggio trovarono espressione nel primo album, &#8220;<strong>Malesch</strong>&#8220;, un&#8217;affascinante rete sonora di registrazioni originali esotiche provenienti dal Vicino Oriente, combinate con il Krautrock d&#8217;avanguardia – un inconfutabile precursore della world music odierna. Le tournée costanti portarono alla band un riconoscimento sempre crescente in tutta Europa. Si esibirono nel programma culturale delle Olimpiadi estive di Monaco del 1972, fecero la loro prima tournée francese di due mesi all&#8217;inizio del 1973, si esibirono a maggio al &#8220;German Rock Super Concert&#8221; a Francoforte e produssero il loro album successivo, &#8220;2nd&#8221; nel luglio 1973.</p>
<p>L&#8217;incessante tournée spinse i cinque musicisti in direzioni così diverse che la band si sciolse nel 1974. Sebbene diversi album postumi (con registrazioni realizzate tra il 1972 e il 1974) siano apparsi dopo lo scioglimento della band e un album in studio (&#8220;River of Return&#8221;) sia uscito nel 1999, solo quasi 35 anni dopo lo scioglimento la band originale si riunì per esibirsi. Nel 2007 infatti si ritrovano in concerto ed esce un nuovo album, &#8220;SHIBUYA NIGHTS&#8221;, che offre una chiara prova che gli <strong>Agitation Free</strong> rimangono uno dei gruppi migliori e più originali tra i loro illustri contemporanei tedeschi.</p>
<p>Dopo un’altra lunga pausa, pubblicano il loro nuovo album in studio &#8220;<em>Momentum</em>&#8220;. Le leggende del Krautrock riprendono da dove si era interrotto il loro debutto &#8220;Malesch&#8221; del 1972.</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>Burghard Rausch &#8211; drums</li>
<li>Axel Heilhecker &#8211; guitars</li>
<li>Tim Sund &#8211; keyboards</li>
<li>Lutz Graf-Ulbrich -guitars, voice</li>
<li>Daniel Cordes &#8211; bass</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>TesseracT</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 02:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160; Formatisi nel 2003, i TesseracT sono giustamente e ampiamente considerati dei pionieri. Da quando hanno stupito il mondo con il loro album di debutto “One” nel 2011, hanno guidato un movimento unico, avventuroso e creativo che ha ampliato il vocabolario del metal a dismisura. Sebbene siano spesso accreditati come...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
Formatisi nel 2003, i <strong>TesseracT</strong> sono giustamente e ampiamente considerati dei pionieri. Da quando hanno stupito il mondo con il loro album di debutto “<em>One”</em> nel 2011, hanno guidato un movimento unico, avventuroso e creativo che ha ampliato il vocabolario del metal a dismisura. Sebbene siano spesso accreditati come istigatori del sottogenere &#8220;djent&#8221;, il quintetto britannico ha da tempo trasceso tali associazioni ed è ora ampiamente riconosciuto come una delle band più autenticamente progressive e uniche del pianeta. Dalle maestose complessità di One e dal crunch melodico agrodolce di <em>Altered State</em> del 2013, alla brillantezza sperimentale di <em>Polaris</em> e al viaggio tecnologico spietatamente concentrato di <em>Sonder</em> del 2018, i TesseracT si sono costantemente distinti dalla concorrenza, forgiando al contempo un mondo musicale e lirico che è solo loro. Nel frattempo, si sono affermati come una band dal vivo di grande potenza, con innumerevoli concerti acclamati e apparizioni in festival in diversi continenti.</p>
<p>Mentre il tempo scorre inesorabilmente, la capacità della musica di catturare l&#8217;attimo rimane la sua caratteristica più importante. Dopo cinque anni dall&#8217;uscita del loro ultimo album in studio, i titani del progressive metal britannico TesseracT hanno raggiunto il momento più significativo e creativo della loro carriera fino ad oggi. Un&#8217;opera audace, ambiziosa e totalizzante, “<em>War Of Being”</em>, un concept album coraggioso e stimolante, in piena tradizione prog. Così come la musica della band si è evoluta di dieci volte negli ultimi anni, così è cresciuta anche la loro ambizione tematica. Una rete intricata di tratti della personalità, eventi traumatici e premonizioni surreali e squilibrate, <em>War Of Being</em> è il disco più dettagliato e impegnativo dei TesseracT, ma anche il più profondamente appagante e completo.</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>Daniel Tompkins &#8211; voce</li>
<li>Acle Kahney &#8211; chitarra</li>
<li>James Monteith &#8211; chitarra</li>
<li>Amos Williams &#8211; basso</li>
<li>Jay Postones &#8211; batteria</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>NEKTAR</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 01:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160; Per oltre 50 anni, i Nektar hanno accompagnato i loro fan in epiche avventure audiovisive ai confini dell&#8217;universo e nelle profondità dell&#8217;oceano, con la loro coinvolgente miscela di immagini e suoni. I Nektar sono una delle band progressive rock più uniche e affascinanti ad aver solcato le scene musicali...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
Per oltre 50 anni, i <strong>Nektar</strong> hanno accompagnato i loro fan in epiche avventure audiovisive ai confini dell&#8217;universo e nelle profondità dell&#8217;oceano, con la loro coinvolgente miscela di immagini e suoni.</p>
<p>I Nektar sono una delle band progressive rock più uniche e affascinanti ad aver solcato le scene musicali degli anni ’70. Originari della Germania, Ma quasi tutti inglesi, ed attualmente stabilitisi negli Stati Uniti (!) il quintetto dei Nektar era originariamente composto da Roye Albrighton, Derek “Mo” Moore, Ron Howden, Klaus Hecht e Mick Brockett.</p>
<p>Formatisi nel 1969 a Amburgo, i Nektar iniziarono il loro percorso sperimentando un suono ibrido, frutto dell’incontro tra progressive rock, psichedelia e immaginazione fantascientifica. Il loro album di debutto, “<strong><em>Journey to the Centre of the Eye</em></strong>” (1971), fu una vera e propria rivelazione, dimostrando sin da subito la loro visione artistica fuori dal comune.</p>
<p>Album come “<strong><em>A Tab in the Ocean</em></strong>” (1972) e “<strong><em>Remember the Future</em></strong>” (1973) consolidarono la reputazione della band, dimostrando una sorprendente abilità nel fondere progressive, psichedelia e un’attitudine hard rock. Temi cosmici, metafisici e visionari si intrecciavano con un virtuosismo musicale straordinario, creando mondi sonori che trascendevano i confini del rock convenzionale.</p>
<p>Nonostante il limitato successo commerciale, i Nektar divennero ben presto una delle band di culto della scena progressive.</p>
<p>La loro capacità di creare concept album articolati e coinvolgenti, unita a un sound innovativo e distintivo, li rese una delle voci più originali e influenti del genere. Artisti come <strong>Porcupine Tree</strong> e <strong>Dream Theater</strong> riconoscono l’impronta dei Nektar nella loro stessa produzione.</p>
<p>Dopo diversi cambi di formazione e un breve scioglimento negli anni ’80, i Nektar sono tornati a esibirsi e registrare nuovo materiale, dimostrando la loro inesauribile creatività in grado di unire progressive rock, fantascienza e viaggio introspettivo</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>Derek “Mo” Moore &#8211; Bass/Vocals</li>
<li>Ryche Chlanda &#8211; Guitar/Vocals</li>
<li>Kendall Scott &#8211; Synth/Orch Programming</li>
<li>Maryann Castello – Vocals</li>
<li>Jay Dittamo &#8211; Drums/Percussion</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LIFESIGNS</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 01:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lifesigns sono nati da un&#8217;idea di John Young (tastiere/voce), Frosty Beedle (batteria), Steve Rispin (suono) e Nick Beggs (basso/voce). John Young sarà l’elemento comune della band nelle varie fasi di crescita. Il loro primo album, Lifesigns, è uscito nel febbraio 2013 e ha venduto bene, raggiungendo la top 100 degli...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Lifesigns sono nati da un&#8217;idea di John Young (tastiere/voce), Frosty Beedle (batteria), Steve Rispin (suono) e Nick Beggs (basso/voce). John Young sarà l’elemento comune della band nelle varie fasi di crescita.</i></p>
<p>Il loro primo album, <em>Lifesigns</em>, è uscito nel febbraio 2013 e ha venduto bene, raggiungendo la top 100 degli album nel Regno Unito. Tra gli ospiti figurano Steve Hackett (Genesis), Robin Boult (Fish) e Thijs van Leer (Focus).</p>
<p>La band ha iniziato il tour l&#8217;anno successivo con Jon Poole che si è unito al gruppo per sostituire Nick Beggs, impegnato in altri impegni.</p>
<p>Tra i vari concerti, spiccano le apparizioni al <em>Cruise To The Edge</em> negli Stati Uniti e al <em>Night of the Prog</em> al Lorelei in Germania, oltre ai festival <em>Ramblin&#8217; Man</em> e <em>Cropredy</em> nel Regno Unito.</p>
<p>Nel 2017 hanno pubblicato il secondo album &#8220;<em>Cardington</em>&#8220;, che ha raggiunto la top ten della classifica nazionale di Amazon e si è piazzato al numero 4 della classifica indie del Regno Unito, il tutto senza alcun passaggio radiofonico.</p>
<p>Dopo “<em>Altitude</em>” terzo disco della band, ci sono stati diversi tour, pubblicazioni di dischi dal vivo, dove la band risulta nella sua fase più esaltante.</p>
<p>Ultimamente si sono dedicati alla scrittura e alla registrazione del quarto album in studio, la cui lavorazione è già iniziata.</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>John Young &#8211; keys &amp; vocals (Asia, Scorpions,Greenslade, John Wetton)</li>
<li>Dave Bainbridge &#8211; guitars, keys and backing vocals (Strawbs, Iona, Colin Blunstone)</li>
<li>Jon Poole &#8211; bass, keys and backing vocals (Cardiacs, Wildhearts)</li>
</ul>
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		<title>Colosseum</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 17:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160; I Colosseum, una delle prime band a fondere jazz, rock e blues, furono formati all&#8217;inizio del 1968 dal batterista Jon Hiseman e dal sassofonista tenore Dick Heckstall-Smith. Il loro primo album, Those Who Are About to Die Salute You, fu pubblicato all&#8217;inizio del 1969. Il secondo album dei Colosseum,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
I <strong>Colosseum</strong>, una delle prime band a fondere jazz, rock e blues, furono formati all&#8217;inizio del 1968 dal batterista Jon Hiseman e dal sassofonista tenore Dick Heckstall-Smith. Il loro primo album, <em>Those Who Are About to Die Salute You</em>, fu pubblicato all&#8217;inizio del 1969.</p>
<p>Il secondo album dei Colosseum, uscito più avanti nel 1969, fu Valentyne Suite, degno di nota per essere stato il primo disco pubblicato dalla neonata etichetta Vertigo. Oltre che per essere una pietra miliare nella storia del progressive rock ed, in generale, della musica!</p>
<p>Il nome suona roboante, e in effetti i COLOSSEUM sono un po&#8217; come i dinosauri nella storia del rock: un amalgama di solisti incredibilmente virtuosi, ma con un suono coeso e compatto e musicalmente sempre molto innovativo nelle diverse costellazioni. Il doppio album &#8220;<em>Colosseum Live</em>&#8221; può certamente essere ancora oggi descritto come uno dei migliori dischi “live” mai pubblicati, un gioiello nella storia del rock. Nel 2025, i &#8220;Colossus&#8221; sono di nuovo in viaggio per la gioia di numerosi fan. Con il motto &#8220;<em>The Return Of The Legend</em>&#8220;, gli originali componenti della band, Chris Farlowe, Clem Clempson e Mark Clarke presentano classici dei Colosseum come &#8220;<em>Lost Angeles</em>&#8221; e la &#8220;<em>Valentyne Suite</em>&#8220;, oltre a brani tratti dal loro attuale album in studio &#8220;<em>Restoration</em>&#8221; e dal nuovissimo &#8220;<em>XI</em>&#8220;.</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>CHRIS FARLOWE &#8211; Vocals</li>
<li>CLEM CLEMPSON &#8211; Guitar and Vocals</li>
<li>MARK CLARKE &#8211; Bass and Vocals</li>
<li>MALCOLM MORTIMORE &#8211; Drums</li>
<li>NICK STEED &#8211; Keyboards</li>
<li>KIM NISHIKAWARA &#8211; Saxophones</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>G.O.L.E.M.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 17:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160; Due album il cui titolo richiama anche il nome della band: &#8220;Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism&#8221; e &#8220;Gathering Of the Legendary Elephant Monsters&#8221;, con il loro caratteristico sound a base di psichedelia, hard rock e progressive. Con un piede saldamente ancorato all&#8217;underground di inizio settanta e uno...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
Due album il cui titolo richiama anche il nome della band: &#8220;Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism&#8221; e &#8220;Gathering Of the Legendary Elephant Monsters&#8221;, con il loro caratteristico sound a base di psichedelia, hard rock e progressive. Con un piede saldamente ancorato all&#8217;underground di inizio settanta e uno ben indirizzato al futuro, la band ha fatto tesoro delle esperienze accumulate e le ha usate per espandere e approfondire il proprio orizzonte sonoro, senza per questo snaturarlo. Le lunghe parti strumentali, la costante attenzione per la melodia, il gusto dell&#8217;arrangiamento, la ricerca maniacale del giusto suono, lo spessore dei testi, la potenza delle ritmiche, i quintali di strumenti vintage utilizzati sono ancora i pilastri su cui si fonda l&#8217;idea musicale del gruppo.</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>Paolo Apollo Negri &#8211; organo e sintetizzatori</li>
<li>Emil Quattrini &#8211; piani elettrici e Mellotron</li>
<li>Marco Zammati &#8211; basso elettrico</li>
<li>Francesco Lupi &#8211; batteria</li>
<li>Marco Vincini &#8211; voce</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ROSALIE CUNNINGHAM</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 17:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160; La pluripremiata cantautrice e polistrumentista Rosalie Cunningham (ex Purson/Ipso Facto) ha pubblicato il suo album di debutto omonimo, candidato al Mercury Music Prize, nel 2019 guadagnandosi un posto nella Top 10 della classifica indipendente ufficiale del Regno Unito e ottenendo recensioni fantastiche e valutazioni stellari da Classic Rock, Uncut,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
La pluripremiata cantautrice e polistrumentista Rosalie Cunningham (ex Purson/Ipso Facto) ha pubblicato il suo album di debutto omonimo, candidato al Mercury Music Prize, nel 2019 guadagnandosi un posto nella Top 10 della classifica indipendente ufficiale del Regno Unito e ottenendo recensioni fantastiche e valutazioni stellari da Classic Rock, Uncut, Mojo e Kerrang.</p>
<p>Rosalie ha consolidato la sua crescente reputazione di cantautrice e musicista originale e stimolante con l&#8217;uscita del suo secondo album solista &#8220;Two Piece Puzzle&#8221; che ha ottenuto un successo universale nel 2022.</p>
<p>La tournée in locali e festival in tutto il Regno Unito e in Europa ha offerto al pubblico l&#8217;opportunità di vivere in prima persona l&#8217;avvincente, accattivante e carismatica performance live di Rosalie. Queste, insieme all&#8217;acclamazione di &#8220;Two Piece Puzzle&#8221;, hanno portato alla sua nomina di Vocalist Femminile dell&#8217;Anno nel gennaio 2023 da parte dei lettori della rivista PROG.</p>
<p>Quando il suo frenetico programma di tour lo ha permesso, Rosalie ha lavorato al suo terzo album solista in studio, &#8220;To Shoot Another Day&#8221; uscito a fine 2024: un altro spettacolare capitolo verso la consacrazione di questa artista che sarà sicuramente una delle maggiori sorprese del festival di quest’anno!</p>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alex Henry Foster</title>
		<link>https://www.ver1musica.it/project/alex-henry-foster/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 17:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160; Alex Henry Foster è un musicista, cantante, autore, produttore e compositore canadese, ex frontman della band post-rock/noise Your Favorite Enemies (YFE), candidata ai Juno Awards. Con la sua band, The Long Shadows, crea musica intensa e passionale con testi emozionanti. La musica è difficile da definire. È un mix...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
<strong>Alex Henry Foster</strong> è un musicista, cantante, autore, produttore e compositore canadese, ex frontman della band post-rock/noise <strong>Your Favorite Enemies (YFE)</strong>, candidata ai Juno Awards.</p>
<p>Con la sua band, <strong>The Long Shadows</strong>, crea musica intensa e passionale con testi emozionanti.</p>
<p>La musica è difficile da definire. È un mix di post-rock dinamico, indie-rock alternativo, splendidi paesaggi sonori e vocali.</p>
<p>Dal vivo, la band brilla davvero. I sei musicisti sanno come creare un&#8217;esperienza coinvolgente per il pubblico.</p>
<p>La gioia dei musicisti nel suonare è autentica e toccante, praticamente coinvolgente e lascia chiunque veda la band a bocca aperta.</p>
<p>Questi alcuni commenti sulla sua musica:</p>
<p>“Swans, Radiohead o Nick Cave? E se potessimo combinare i risultati dei loro suoni? Allora avremmo Alex Henry Foster.” – Radio Trojka (PL)</p>
<p>“I Sonic Youth incontrano gli Slint a una festa organizzata dai Mogwai” – Silent Radio (UK)</p>
<p>La band sta attualmente lavorando a un nuovo album. In uscita nell&#8217;autunno (2025).</p>
<p>Dolo il loro album di debutto nel 2018, &#8220;<em>Windows in the Sky</em>&#8220;, al Festival International de Jazz de Montréal del 2019 la band si è esibita davanti a un pubblico sold-out, che ha portato alla pubblicazione di un album dal vivo, <em>Standing Under Bright Lights</em>, nel 2021, che gli ha permesso di raggiungere le prime posizioni nelle classifiche internazionali degli album: #1 in Canada, #6 in Australia e #32 nel Regno Unito.</p>
<p>All&#8217;inizio del 2020, sono andati in tour in Europa con <strong>&#8230;And You Will Know Us dei The Trail of Dead</strong> prima dello scoppio della pandemia. Alla fine del 2021 hanno accompagnato <strong>The Pineapple Thief</strong> nel loro tour europeo.</p>
<p>Alex ha poi deciso di lavorare a un bellissimo film giapponese e a una colonna sonora intitolata <em>Voyage à la Mer: </em> il primo album, <em>Kimiyo</em>, sono stati creati grazie alla collaborazione con la talentuosa artista nippo-canadese <strong>Momoka</strong>, che ha tradotto i testi di Alex in giapponese e prestato la sua voce al progetto, e il suo partner creativo di lunga data Ben Lemelin, che ha scritto la musica per accompagnare tutti questi testi. Pubblicato nell&#8217;aprile 2024, l&#8217;album ha raggiunto la top 10 di Billboard. Il secondo album del progetto, &#8220;A Measure of Shape and Sounds&#8221;, è strumentale ed è stato pubblicato il 20 settembre 2024, trovando anch&#8217;esso un posto nelle classifiche di Billboard.</p>
<p>Sul fronte live, nel 2024, Alex Henry Foster ha calcato i palchi di numerosi festival estivi europei e diversi concerti in club per 10 settimane, rimanendo a Colonia e viaggiando principalmente nei fine settimana.</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>Alex Henry Foster – voce, autore, produttore e compositore</li>
<li>Doogie White &#8211; Voce</li>
<li>Emil Norberg &#8211; Chitarra</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ars Nova</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 17:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160; Ars Nova è un gruppo musicale progressive rock giapponese. La formazione attuale è composta da Keiko Kumagai (tastiere), Shinko &#8220;Panky&#8221; Shibata (basso) che per motivi personali non potrà essere presente al nostro festival, Akiko Takahashi (batteria), Sayuri Aruga (voce) e Mika Nakajima (piano, synth). Uno dei pochi, se non unica,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
Ars Nova è un gruppo musicale progressive rock giapponese. La formazione attuale è composta da Keiko Kumagai (tastiere), Shinko &#8220;Panky&#8221; Shibata (basso) che per motivi personali non potrà essere presente al nostro festival, Akiko Takahashi (batteria), Sayuri Aruga (voce) e Mika Nakajima (piano, synth). Uno dei pochi, se non unica, band tutta al femminile nel proscenio progressive.</p>
<p>La musica degli Ars Nova è per la maggior parte strumentale, e fino al 2003 (anno in cui la band cominciò ad avvalersi del contributo di chitarristi e strumentisti vari), era composta esclusivamente da tastiere, basso e batteria. Tra le influenze musicali degli Ars Nova figurano gli ELP, Rick Wakeman, i Goblin, il Banco del Mutuo Soccorso, il Balletto di Bronzo e la musica classica.</p>
<p>Keiko Kumagai, la tastierista, scrive tutte le composizioni della band, ed ha inoltre suonato nell&#8217;album degli <strong>Ayreon</strong> <em>Universal Migrator Part 2: Flight of the Migrator</em>.</p>
<p>Si sono costituite nel 1983, ma il loro primo disco, dei nove ufficiali finora pubblicati, uscì solo nel 1992.</p>
<p>Con il loro secondo album, <em>Tränsi</em>, si fecero conoscere anche fuori dal Giappone, ed infatti nel 1995 le Ars Nova suonarono a Los Angeles in occasione del Prog Fest &#8217;95, che fu il loro primo live fuori dal Giappone.</p>
<p>Line-up:</p>
<ul>
<li>Keiko Kumagai &#8211; tastiere</li>
<li>Shinko &#8220;Panky&#8221; Shibata &#8211; basso</li>
<li>Akiko Takahashi &#8211; batteria</li>
<li>Sayuri Aruga &#8211; voce</li>
<li>Mika Nakajima &#8211; piano, synth</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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