4 Ottobre 2008 - Marlene Kuntz
Martedì 05 Agosto 2008 09:54
4 Ottobre 2008: Piazzetta della musica, Veruno
21.00h
Marlene Kuntz
(Opening Act: Fuoco di Glen)
Riproposizione del concerto del 13 Settembre, annullato per pioggia. Ci scusiamo per il disagio.
Sono stati per anni una band di culto, con un ristretto ma affezionatissimo pubblico. Oggi i Marlene Kuntz sono una realtà del rock italiano,
riconosciuta un po’ da tutti, come confermano anche i successi di vendite dei loro ultimi lavori. Ma Cristiano Godano e soci non hanno rinunciato ai loro “comandamenti”, cercando di coniugare il noise-rock degli esordi con una forma canzone più accessibile al grande pubblico.
I Marlene Kuntz nascono a Cuneo sul fi nire degli anni ‘80: il nucleo fondatore è formato da Riccardo Tesio (chitarra), Luca Bercia (batteria) e Franco Ballatore (basso); a loro si aggiunge Cristiano Godano, che ben presto da chitarrist a diviene cantante e frontman del gruppo. Riferimenti musicali della band sono il rock underground americano dei Sonic Youth e le rumorose sperimentazioni dei tedeschi Einst urzende Neubauten.
Durante i primi anni ‘90 i MK registrano alcuni demotape, che inviano alle case discografi che senza troppo successo; è invece partecipando al concorso “Rock targato Italia”, nel 1992, che hanno l’occasione di incontrare Gianni Maroccolo, ex Litfiba e membro dell’appena nato Consorzio
Suonatori Indipendenti, il quale li introduce nel circuito del rock indipendente italiano.
Nel 1993 i MK suscitano l’interesse dell’etichetta MCA e si ritrovano in studio per incidere il loro primo album: “Catartica”, prodotto da Marco Lega, uscirà l’anno dopo per il Consorzio Produttori Indipendenti, cui fanno capo Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni dei C.S.I, i quali sono così impressionati dai MK da inserire una versione di “Lieve” nell’album dal vivo “In Quiete”. Nel frattempo Ballatore lascia la band che, dopo diversi bassist i provvisori, lo sost ituirà in pianta st abile con Dan Solo.
Nel 1996 è la volta di “Il vile”, album che li impone definitivamente all’attenzione della critica. La band è impegnata in una intensa attività live, spezzata dall’EP “Come di sdegno”, e approda nel 1998 al terzo album, “Ho Ucciso Paranoia”, in cui il rumore si fonde con la melodia; il medesimo disco uscirà un anno più tardi con un secondo cd, “Spore”, che contiene brevi improvvisazioni strumentali. Il 2000 è un anno importante: l’album “Che cosa vedi”, che ha suoni più morbidi del passato, apre ai MK un grande successo di pubblico, anche grazie alla collaborazione con la ex frontwoman degli Skunk Anansie, Skin.
Dopo l’EP “Cometa” che comprende alcuni dei loro pezzi migliori (Nuotando nell’aria, Trasudamerica) i Marlene Kuntz passano ad un major, la Virgin EMI che nel 2003 pubblica “Senza peso” che rest ituisce ai fan una band che apre alla forma canzone e rinuncia all’ermetismo nei testi.
Nel 2004 l’EP “Fingendo la poesia” (che contiene cover di Mina e Paolo Conte) anticipa “Bianco Sporco” (2005), album della raggiunta maturità artististica.
Dopo un live raccolto e intimo come “S-low” (2006), i Marlene abbracciano completamente la musica leggera italiana con “Uno” (2007, con la partecipazione di Paolo Conte e Greg Cohen), e si aprono a nuove frontiere di pubblico. Per marcare la svolta colta ed elegante portano “Uno” in un tour nei teatri.
Formazione:
Cristiano Godano - Cantante, chitarra elettrica
Riccardo Tesio - Chitarra
Luca Bergia - batteria, cori
Luca Saporiti - basso
Davide Arneodo - tastiere, violino, percussioni
Opening act: Fuoco di Glen
ore 21:00
Poesia e rabbia, sospiri e distorsioni, riff dolci ma allo stesso tempo duri e accativanti, questo è quello che presentano i Fuoco di Glen.
La band si considera emergente nel panorama rock alternativo italiano, dal 1999 ad ora ha trovato la giusta sintonia, le idee, la compattezza per emergere dai club della provincia di Varese, la loro provenienza.
Terenzio (chitarra e voce), Lele (basso), Francesco (batteria), i “Fuoco di Glen”, presentano un maxi-singolo di quattro brani, un remix e un video con le riprese della registrazione in studio.
Le ispirazioni del gruppo provengono dai Led zeppelin, the Melvins e Sonic Youth, i loro gruppi preferiti. A una sonorità di questo tipo aggiungono rabbia, scontentezza e disapprovazione, verso tutto quello che sono i disagi giovanili moderni, che si tramutano in musica e parole, dure, distorte.

